Le favole e le fiabe sono nate in tempi remoti e si sono tramandate oralmente di generazione in generazione e di paese in paese; in esse possiamo trovare tracce di tradizioni, credenze, riti antichissimi. Il piacere di ascoltare o leggere le favole e le fiabe non ha tempo né età: basta abbandonarsi alla narrazione fantastica che dà emozioni e divertimento pur nella ricchezza di significati importanti.
Il termine favola deriva dal latino fabula, dal verbo fari, che significa parlare,a sottolineare il racconto orale di qualsiasi narrazione fantastica, leggenda, mito novella, fiaba.
Le origini della favola sono popolari; prima di divenire genere letterario è vissuta come mezzo di tradizione orale di principi e valori quotidiani tra le più diverse culture primitive.
Le favole venivano raccontate a voce e poi anche trascritte e raccolte in libri su cui potevano anche esercitarsi gli alunni nelle scuole : questo avvalora l’importanza didattica delle favole.
Le favole sono storie di solito molto brevi in prosa o in versi che raccontano le vicende di uno o più animali, ma anche di persone o di cose; sono storie semplici ed immediate disegnano una situazione che si risolve rapidamente. Pochi tratti bastano a fissare la situazione: il racconto particolare arriva subito a conclusione perché ciò che importa non è la storia, ma la morale, un insegnamento che il lettore ricava dalla storia. La morale serve per ammonire e far riflettere chi legge; “brevità” e “chiusa moralistica “ sono dunque gli aspetti caratteristici del testo favolistica e dopo il tessuto narrativo (la trama), si ribalta il clima fantastico, e viene esplicitato il significato della storia. La funzione della storia non muta se, come talvolta avviene in Fedro, la sentenza è collocata al principio anziché alla fine.
Spesso la favola è legata ad un contesto storico e politico problematico, nel quale non viene assicurata un piena libertà di pensiero e di espressione, e il messaggio di buon senso, di richiamo ai valori fondamentali dell’esistenza, diventa anticonformista e rivoluzionario.
[Fonte: http://www.lefavole.org/]
[Fonte: http://www.lefavole.org/]

Io Adoro le favole e penso che il tuo blog sarà davvero interessante. Mi sono sempre appassionata alle favole in quanto da bambina ho visto i carotni della disney e mia madre mi leggeva le favole.
RispondiEliminaDa pochi anni mi sono però incuriosita sulle favole antiche,cioè quelle raccontate in tempi passati da autori e non rivistiate per renderle meno violente agli occhi dei bambini come vengono proposte ora:pensa solo alla storia di Cinderella, da noi conosciuta come Cenerentola: i fratelli Girmm la rivisitarono dandole un finale estremo: le sorellastre al matrimonio di Cenerentola persero la vista perchè accecate da un corvo.
Penso che nei tempi antichi le favole avessero una morale più cruenta proprio far si che essi si rendessero maggiormente conto che con condotte malvagie si veniva puniti... tu che ne pensi?
Comunque ci sono anche Rivisitazioni al contrario dove i perosnaggi buoni delle favole vengono resi meschini e cattivi quanto gli stessi antagonisti...
Forse avevano finali più cruenti per lo stesso motivo per cui venivano educati con maggior rigore. Perchè si pensava che fosse indispensabile essere autoritari, cosa che oggi si è rivelata un'idea sbagliata. Colpa dell'ignoranza, insomma..nel senso che ignoravano le pratiche basilari dell'educazione.
RispondiEliminaComunque sarebbe interessante sapere quali altre variabili hai scoperto a proposito delle favole antiche!